Navigarno: la staffetta della Canottieri Comunali Firenze tra sport, ambiente e turismo

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Si chiama “Navigarno” l’ultima iniziativa della Canottieri Comunali Firenze che si svolgerà il 25 aprile 2019, con una staffetta di equipaggi che discenderanno il fiume in canoa fino al centro di Pisa in una sola giornata.

 

Il percorso e gli equipaggi.

Saranno Augusto Maionchi e Sandro Orsini a bordo del primo K2 a dare il via alla discesa dell’Arno, poco dopo le cinque del mattino, nel giorno della festa della liberazione italiana.

Trentadue chilometri, fino alla società Canottieri Limite a Limite sull’Arno, sono il primo parziale della staffetta che conta in tutto 101 chilometri fino a Pisa e sedici pescaie da oltrepassare.

Il secondo equipaggio, composto da Gian Michele Del Bo e Giancarlo Fianchisti, affronterà 29 chilometri fino a Pontedera attraversando Empoli e altri tratti suggestivi del fiume. A Pontedera saliranno in canoa Simone Agostini e Gabriele Ferruzzi, per il terzo tratto di 27 chilometri fino a Uliveto, dove torneranno in acqua anche gli altri due equipaggi per arrivare tutti insieme davanti alla società Canottieri Arno Pisa e concludere la discesa.

 

Un’avventura alla portata di tutti

I sei canoisti che affronteranno la discesa sono soci/atleti della Canottieri Comunali Firenze, persone di diverse età ma non più giovanissimi, a dimostrazione che la canoa è uno sport che può essere praticato a qualunque età. 

L’iniziativa, che ha il patrocinio del Comune di Firenze, dell’assessorato al Turismo della Regione Toscana e del Comune di Pisa, vede coinvolti anche l’Autorità di Bacino del Fiume Arno e l’Arpat.

La discesa avrà infatti altri connotati oltre a quello prettamente sportivo.

 

Turismo e sport, tutela dell’ambiente e cultura.

Per questi quattro aspetti sono molti gli occhi puntati alla discesa dell’Arno del 25 aprile.

Si tratta infatti un esperimento di turismo esperienziale e sportivo, che mira a individuare una idrovia che possa consentire, a sportivi e non, di navigare lungo il fiume attraverso città d’arte come Firenze e Pisa.

Arpat effettuerà dei campionamenti di acqua dell’Arno in diversi punti, utili ad evidenziare lo stato di salute del fiume. Navigare il fiume offre anche una visuale ottima per verificare le eventuali criticità ambientali che possono trovarsi nei punti più nascosti, quali abbandono di rifiuti e altre forme di degrado ecologico o anche costruzioni e sbarramenti non censiti o potenzialmente pericolosi.