Ha coinvolto la cittadinanza l’Ecodiscesa el Fiume Arno che ha toccato le quattro società canoistiche fiorentina, da Bagno a Ripoli ai Renai.

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L’INIZIATIVA: UN SUCCESSO L’ECODISCESA DELL’ARNO
LA CITTADINANZA E’ STATA COINVOLTA NELLA DISCESA DEL FIUME IN CANOA, DI CORSA O IN BICI

 

Domenica 9 giugno per iniziativa della Canottieri Comunali Firenze, a cui si sono unite il Circolo Marina di Candeli, la Canottieri Firenze e i Canottieri Le Signe, si è tenuta la prima manifestazione Festa di Primavera, Ecodiscesa dell’Arno, che ha idealmente congiunto Bagno a Ripoli con Lastra a Signa, passando da Firenze, e dal Parco dei Renai, e interessando tre diverse discipline sportive amatoriali: canoa, podismo e ciclismo.

 

 

LA SEQUENZA DELLE TAPPE

A Ponte e Signa, luogo dell’arrivo, i cittadini hanno avuto l’opportunità di provare l’esperienza di salire e pagaiare su un Dragon Boat Originale, grazie guida di Daniele Tarchi, veterano di questo sport, ed Economo della Comunali Firenze, che ha fatto provare loro l’esperienza di risalire un tratto d’Arno al suono ritmato del tamburino.

L’iniziativa, nell’intenzione dei promotori, si ripeterà ogni anno in Primavera, la prima domenica di giugno, con l’intento ideale di “svegliare” i cittadini di Firenze dal letargo invernale, e attrarre la loro attenzione sul fiume che attraversa la loro città.

Un drappello di canoisti, oltre 30, e ciclisti amatoriali, nel vero senso della parola, ha dato il via intorno alle 10 alla manifestazione da Marina di Candeli.
I ciclisti seguendo i tratti stradali sono scesi verso Firenze con percorsi vari lungo l’Arno e si sono uniti ai podisti che hanno trovato alle Cascine. Da qui sono ripartiti lungo la pista ciclabile che congiunge le cascine a Signa.
I Canoisti superate le difficoltà delle pescaie hanno navigato verso la sede della Canottieri Comunali, dove si sono aggiunti altri canoisti, e assieme hanno proseguito verso la Canottieri Firenze, dove sono stati accolti da un banchetto e da un comitato di ricevimento.

Da lì sono ripartiti alla volta del Ponte all’Indiano e successivamente hanno navigato verso Signa.

Lungo il tratto pianeggiante dall’Arno che dall’Indiano giunge alle Signe, i gruppi della Protezione Civile e della Misercordia di San Mauro a Signa, Campi Bisenzio, Pubblica Assistenza di Signa, la Racchetta di Lastra a Signa, e il Gruppo Sub di Prato, hanno garantito la loro sicurezza.

Lungo la pista ciclabile invece personale della Associazione dei Carabinieri in pensione con i loro mezzi e ambulanze, erano pronti per ogni evenienza.

Un collegamento radiofonico continuo tra le varie imbarcazioni e il personale di terra ha dato supporto informativo sullo svolgimento e serietà della manifestazione.

Un Pavese di bandierine colorate che attraversava l’Arno indicava ai canoisti il punto di approdo per il parco dei Renai.

 


PRESIDENTE CANOISTA

“Sono provato, ma felice di aver contribuito a realizzare questa importante iniziativa per la città e i comuni limitrofi – ha dichiarato il presidente della Canottieri Comunali, primo canoista a giungere a Ponte a Signa, Giancarlo Fianchisti – e che mi auguro sarà di sostegno e incoraggiamento alla rinascita della ASD Canottieri Le Signe, che opererà con la nostra collaborazione nel bacino di utenza della piana fiorentina e pratese”