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La STORIA SOCIALE ripercorre passo passo la crescita di questa società, dalla sua nascita agli attuali sviluppi moderni Continua...
La STORIA AGONISTICA
racconta invece tutti i successi che la Canottieri Comunali Firenze ha ottenuto nei molti anni della sua vita Continua...
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La Canottieri Comunali Firenze, nasce nel 1935, come "Sezione Dopolavoristica di nuoto e canottaggio",
con la costruzione di una piccola baracca, sull'argine sinistro dell'Arno, su terreno comunale,
inizialmente messa a disposizione anche dei vigili urbani e dei pompieri. La nascita della Società è
legata all'opera trainante, orgogliosa e appassionata, di Antonio Vegni detto "Tonino", impiegato comunale,
timoniere di barche di successo, proveniente dalla Società Canottieri Libertas (1890-1910) e Società
Canottieri Firenze, dove rimase fino al 1934. Nella nostra società, "Tonino" ricoprì per molti anni il
ruolo di direttore sportivo, allenatore e timoniere. Negli anni seguenti la nascita della società,
sfruttando il recupero di vecchio materiale edilizio del Comune di Firenze, vennero costruiti spogliatoi,
bagni, locali per uffici, una grande terrazza e due scale per l'accesso al fiume. Nel 1950, proseguendo
l'opera di ricostruzione dei danni provocati dalla guerra, una delle due scale di accesso al fiume, venne
trasformata in tribune e furono costruite anche altre strutture da cui poi derivarono il teatro estivo
"Lido" e il sottostante locale, nel quale venne ricavata la palestra, ancora oggi in uso alla Società.
La prima gara ufficiale del Dopolavoro Canottieri Comunali, fu il 29 Maggio 1936, ai Campionati di zona
di canottaggio a Massaciuccoli, dove il "4 Jole" si classificò 6° sui 1500 metri. Da questo momento
l'attività agonistica di canottaggio si intensificò con numerosi piazzamenti in gare regionali e
nazionali, fino ad arrivare alle vittorie nei "Campionati Italiani", del 1940-41, dell'equipaggio
"2 Jole" di Falciani Roberto e Maoggi Luigi, ambedue vigili urbani. Successivamente furono vinti
ancora tre Campionati Italiani, nel 1951, con il "4 Jole da mare" Allievi e "4 con timoniere"
Allievi(Bacconi Giovanni, Lenzi Romano, Naldi Carlo, Nocentini Mauro, timoniere Martelli Roberto),
e nel 1954, con il "Doppio Canoè" Allievi (Bertaccini Franco, Pennati Umberto). Nel 1963,
parallelamente all'attiità del canottaggio, si sviluppò anche l'attività canoistica, per opera
di Ceri Marco, atleta ed allenatore. Nel 1965, a Milano, Ceri-Lazzeri, vinsero il primo Campionato
Italiano di canoa, della Canottieri Comunali Firenze, nella C2 Senior, metri 1000. Da quella
data ad oggi sono stati vinti 66 Campionati Italiani di canoa olimpica, in tutte le specialità
inoltre, molti atleti che hanno vestito la maglia azzurra nelle gare internazionali più importanti
(Olimpiadi, Campionati Mondiali ed Europei). Nei primi anni '70, all'interno del gruppo dei canoisti,
grazie all'opera trainante di Massimo Mori e Alessandro Romano, si sviluppò il settore della canoa
fluviale, con scopi agonistici e turistico-ricreativi, che ha portato, negli anni successivi fino
ad oggi, alla conquista di 54 Campionati Italiani, con molti atleti in nazionale nei Campionati
Mondiali ed Europei. E' importante ricordare, infine, che nella classifica mista (Olimpica e Fluviale)
per Società, la Canottieri Comunali Firenze giunge ogni anno nei primi 5-6 posti, risultato di grande
prestigio, considerando che 4 di queste sono Società Professionistiche. Attualmente la Canottieri
Comunali Firenze è impegnata nei seguenti settori agonistici:
Canoa in linea, di velocità, fondo e maratona. La velocità, (anche detta "Olimpica" perché fino a pochi anni fa, l'unica
specialità canoistica rappresentata alle Olimpiadi), comprende le gare dei 200, 500 e 1.000 metri, nelle specialità del
Kayak a 1-2-4 sia maschile che femminile, e della canoa canadese a 1-2-4, solo maschile. Il fondo, presente
attualmente solo in Italia, consiste in gare sui 5.000 metri, con giri di boa, nelle stesse specialità della
velocità. La maratona, è, invece, una gara di almeno 30 Km (almeno 10 o 20 Km, nelle categorie giovanili),
nelle specialità del Kayak a 1 e 2 e della canadese a 1 e 2, con tratti detti "trasbordi" nei quali si deve
obbligatoriamente scendere dalla canoa;
Canoa fluviale, comprendente la Discesa e lo Slalom. Nella Discesa si deve scendere un tratto di fiume, lungo
dai 3 ai 4,5 Km o dai 500 ai 1.000 metri nella gara così detta "Sprint", nel minor tempo possibile, e nelle
specialità del Kayak individuale e a squadre, maschile e femminile e della canadese a 1 o 2 atleti, individuale
o a squadre, solo maschile. Lo Slalom, (altra disciplina olimpica), invece, consiste in una gara su due prove,
di discesa di un tratto di fiume dai 300 ai 500 metri, con 20-25 passaggi obbligati detti "porte", nel minor
tempo possibile e senza incorrere in penalità rappresentate dal toccare o saltare una porta. Le specialità sono
uguali alla discesa;
Canoa-Polo, unico sport di squadra del pianeta canoistico, rappresentato da una specie di pallanuoto giocata
in canoa. Le partite, della durata di due tempi di 10', vengono disputate in campi lunghi 25-50 metri, larghi
15-30 metri, da squadre di 5 giocatori, che realizzano un punto, lanciando la palla in canestri rettangolari,
posti a 2 metri dall'acqua.
Vengono, inoltre praticate due caratteristiche specialità come la Canoa Polinesiana e il Dragon Boat.
La Canoa Polinesiana, è una specialità originaria dell'Oceania, costituita da canoe con bilanciere a sinistra,
sia singole che a 6 atleti, dove i canoisti pagaiano in posizione a sedere, da ambo i lati, con una pagaia ad
una sola pala. Le gare possono essere di velocità, sui 500 e 1.000 metri, di fondo sui 2.000 o 5.000 metri, e
di maratona, solo in mare, su distanze dai 10 ai 50 Km.
Il Dragon Boat, è, infine, una specialità proveniente dalla Cina, dove viene praticata da circa 2.000 anni.
E' rappresentata da tipiche imbarcazioni, decorate con "testa" e "coda" di drago, lunghe circa 11 mt, sulle
quali pagaiano da un solo lato, 20 canoisti, disposti a coppie messe in fila. Gli equipaggi sono completati
da un "tamburino" a prua, che scandisce il tempo su un tamburo, e da un "timoniere", a poppa, che mantiene
la direzione. Le gare sono sui 250, 500 e 1.000 metri, con equipaggi solo maschili ("Open"), misti
con almeno 8 donne, e femminili.
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Il Circolo Dipendenti Comunali
Vista dell'interno della baracca per il ricovero barche (ottobre 1936).
Grazie a del materiale di recupero si completa la costruzione della Canottieri Comunali (1935/36).
Jole con Maoggi e Falciani. Si noti la maglia originale della Canottieri Comunali a scacchi bianchi e rossi (1939).
Dopo la guerra, la Società si motorizza sfidando il codice della strada (foto Alinari).
Una storica esibizione dei canoisti: il salto della pescaia di San Niccolò.
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